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mercoledì 25 novembre 2020

25 novembre 2020


È la cultura che deve cambiare: le credenza, la storia e il comportamento che stanno alla base della cultura.
Mettere fine alla violenza contro le donne non è una forma di altruismo o qualcosa che si fa come atto caritatevole. Non è neppure qualcosa che si possa stabilire per legge, anche se le leggi contribuiscono a proteggere le donne.
Eve Ensler


giovedì 23 aprile 2020

giornata mondiale del libro

«Leggere è come pensare, come pregare, come parlare con un amico, come esporre le tue idee, come ascoltare le idee degli altri, come ascoltare musica sì, sì come contemplare un paesaggio, come uscire a fare una passeggiata sulla spiaggia.» Roberto Bolaño

sabato 28 marzo 2020

IL PAPA, MATTARELLA, MACRON E SALA

Mario Fappani
Hanno detto cose che non dimenticheremo.

Papa Francesco, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente francese Emmanuel Macron, il sindaco di Milano Beppe Sala. Il Corriere di oggi è fatto delle loro parole: ciascuno nel suo ruolo, hanno detto cose che non dimenticheremo.
Il Papa ha implorato Dio di "svegliarsi", di aiutarci nel nostro mare agitato. Ha aggiunto che non è il tempo del Suo giudizio "ma del nostro: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa".
Mattarella ha strigliato l’Europa: non tutta, perché istituzioni come la Banca centrale e la Commissione stanno facendo il loro dovere, ma quella dei governi: i governi del Nord, che non vogliono aiutare quelli del Sud.
Macron ha espresso gli stessi concetti, e lanciato un monito duro: "Se l’Europa può morire, è nel non agire".
Sala ha pianto la generazione che stiamo perdendo, quella che aveva ricostruito Milano e il Paese. Ha spiegato come intende ripartire. E ha detto quello di cui tutti ci siamo accorti: la sanità lombarda, decantata per anni, va ripensata.
Tra giovedì e ieri sono morte quasi mille persone: 969, un record. Gli esperti, come il il direttore dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro, ci esortano però a guardare il quadro complessivo: "Non abbiamo raggiunto il picco e non siamo in una fase calante ma ci sono segnali di rallentamento. Le misure adottate stanno sortendo i loro effetti e ci aspettiamo di arrivare al picco in questi giorni".

domenica 22 marzo 2020

PARLAMENTO

Sandro Albini
Ho appena sentito Salvini e Meloni invocare la convocazione del Parlamento in seduta permanente per poter essere parte dei provvedimenti. In una situazione come questa la responsabilità è del Governo, nella persona del suo Presidente e delle Regioni, anche qui nella persona del Presidente. Il Parlamento avrà il compito di trasformare in legge, magari corregendoli, i provvedimenti governativi. Ci sono difficoltà oggettive per governo e presidenti regionali a gestire una situazione di emergenza. Figuriamoci se i provvedimenti dovessero essere oggetto di discussioni tra forze politiche ognuna delle quali pretende di piantare la sua bandierina. Faremmo in tempo a morire tutti.

giovedì 19 marzo 2020

speriamo finisca questo tempo

Mi hanno girato questa splendida poesia di un'autrice irlandese dell'800 che sembra essere scritta per noi

Kathleen O'Meara (1869)

E la gente rimase a casa
e lesse libri e ascoltò
e si riposò e fece esercizi
e fece arte e giocò
e imparò nuovi modi di essere
e si fermò
e ascoltò più in profondità
qualcuno meditava
qualcuno pregava
qualcuno ballava
qualcuno incontrò la propria ombra
e la gente cominciò a pensare in modo differente
e la gente guarì.
E nell’assenza di gente che viveva
in modi ignoranti
pericolosi
senza senso e senza cuore,
anche la terra cominciò a guarire
e quando il pericolo finì
e la gente si ritrovò
si addolorarono per i morti
e fecero nuove scelte
e sognarono nuove visioni
e crearono nuovi modi di vivere
e guarirono completamente la terra
così come erano guariti loro.

nasce l'Europa

https://www.facebook.com/raistoria/videos/1406620999544994/

lunedì 16 marzo 2020

16 marzo 1978

"Se fosse possibile dire saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a domani, credo che tutti accetteremmo di farlo. Ma non è possibile. Oggi dobbiamo vivere, oggi nostra responsabilità. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso. Si tratta di vivere il tempo che ci è dato vivere con tutte le sue difficoltà. ALDO MORO"

il mondo ci è vicino




giovedì 5 marzo 2020

Ernesto Cardenal da fastidio anche da morto

dopo il caos di uomini del regime di Ortega ai funerali di Ernesto Cardenal vale la pena di riproporre questa sua poesia 
 
Salmo I *
di Ernesto Cardenal
Fortunato l’uomo che non segue le direttive del Partito
e non partecipa alle sue manifestazioni
e non si siede allo stesso tavolo con i gangsters
o con i Generali nel Consiglio di Guerra
Fortunato l’uomo che non spia il suo fratello
o denuncia il suo compagno di scuola
Fortunato l’uomo che non legge gli annunci pubblicitari
e non ascolta le loro radio
e non crede nei loro slogan
Sarà come un albero piantato accanto a una fonte 
 
* da Salmos 1964, traduzione di Antonio Melis

mercoledì 4 marzo 2020

ciao Giuan

Alessandro Benevolo
GIANNI LANDI
È mancato l'altra notte Gianni Landi, operaio, sindacalista, politico bresciano nelle file (di sinistra) della DC. È stato quello che oggi chiameremmo un tessitore di rapporti tra chi occupava posizioni politiche e la società civile, in particolare col mondo del lavoro. Me lo ricordo spesso a colloqui con mio padre o mio suocero insieme col povero Gervasio Pagani o con Riccardo Imberti. Militavano in quella DC "di sinistra" che proveniva o manteneva rapporti con il mondo operaio, da una "cellula" della provincia ovest. Rovato, Chiari, Coccaglio e dintorni. Mi ricordo nitidamente il contrasto tra un aspetto vagamente francescano e certe impuntature sanguigne, la sua voce perentoria che zittiva spesso tutti e anche qualche errore di percorso all'epoca della disputa sulla segreteria locale tra martinazzoliani e prandiniani che fece perdere le staffe ad un solitamente imperturbabile Luigi Bazoli. Ma su tutto ricordo la sua incrollabile convinzione donmilaniana dell'idea collettiva del fare politica, una passione vera e non strumentale a qualcosa. La terra ti sia lieve Gianni. In questo mondo in cui la politica sembra ridursi a un match tra incursori e guastatori ci mancherà un pontiere come te



Mario Fappani
UN COMMOSSO ADDIO.
Un addio commosso ad una grande anima di cattolico-democratico come il carissimo amico GIANNI LANDI che ci ha lasciato ieri sera.
Da lui ho imparato che il servizio della politica, come insegna San PaoloVI, “ è la più alta forma di carità “.
Lo penso in paradiso a conversare amabilmente e con grande rispetto con l’anima mite del ribelle per amore Michele Capra, il maestro di tanti giovani degli anni sessanta, come me e discutere con passione con l’indimenticabile Gervasio Pagani.
Che la terra ti sia lieve, uomo vero, di cristallina onestà e innamorato dei principi di giustizia sociale, protagonista di tante difficili battaglie a difesa della dignità dei lavoratori delle fabbriche bresciane, la tua Om in primo luogo, e del valore assoluto di ogni vita umana, nel solco della tradizione e del patrimonio culturale del personalismo Cristiano di Maritain e Mounier.

Sandro Albini
Ho conosciuto Nanni a 17 anni nella casa del curato di S. Eufemia Don Guerino. Con Urbano e altri amici abbiano partecipato ad un incontro promosso per stimolare all'impegno i giovani. Poi ci siamo incrociati spesso nelle Acli, nella Lega Democratica della quale era leader carismatico assieme a Luigi Bazoli. Sua la indicazione della candidatura di Cesare Trebeschi a Sindaco di Brescia. Un uomo solido, cresciuto in fabbrica, che ha segnato la vita politca, sociale sindacale della città. Generoso, disinteressato (non volle mai rivestire cariche pubbliche pur meritate), anche spigoloso (ricordo ancora lo scontro con Mario Faini al congresso Acli del 1961). Abbiamo condiviso tanti percorsi, trovandoci anche in qualche caso su diverse rive. Alcuni anni fa lo incrociai chiedendogli come mai non si sentisse la sua voce sui vari temi della vita politica e sociale. Mi rispose che il mondo era ormai cambiato e già (scherzosamente) ne aveva combinate più di Bertoldo in quello che conosceva. Fa parte di quelle persone conosiute delle quali è caro conservare il ricordo.

lunedì 2 marzo 2020

E' morto Ernesto Cardenal

Ciao ERNESTO
Ernesto Cardenal, sacerdote, poeta, mistico, con le radici ben piantate nella terra del popolo che chiedeva dignità, giustizia, diritti e liberazione.
Ha sofferto in questa chiesa cattolica ma non si è rivolto altrove, ha lottato fino alla fine, ha sbagliato e lo ha riconosciuto con la sua parola di denuncia e profezia, ha amato fino in fondo la vita, umiliato si è rialzato con dignità.
Disse, raccontando di sè: “Nessuno poteva saziarmi, solo Dio. Cosa che Dio sapeva, però io no”.
Riconobbe che "In tutta la natura ci sono le iniziali di Dio e che tutte le creature sono lettere d'amore di Dio per noi."
Anche tu sei stato una lettera d'amore a Dio, ai poveri, alla chiesa, al Vangelo.
Grazie e... a presto!...



... con una tua poesia 

"Dietro al monastero, vicino alla strada

Dietro al monastero, vicino alla strada,
esiste un cimitero di cose consumate,
dove giacciono il ferro arrugginito, pezzi
di stoviglie, tubi spezzati, fili di ferro attorcigliati,
scatole di sigarette vuote, segatura
e zinco, plastica vecchia, copertoni rotti,
che aspettano come noi la resurrezione."

sabato 9 novembre 2019

IL TUO DIO, SE ESISTE, È UN DIO CRUDELE.

Nel trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino mi viene alla mente un episodio - un dialogo fra i deputati Giancarlo Pajetta (PCI) e Maria Eletta Martini (DC) che ho ascoltato da un divano “accanto” nel transatlantico di Montecitorio - sul finire del 1989. Quella era evidentemente la parte finale di una conversazione fra due colleghi che si stimavano sul piano personale oltre che politico. Non sono stato indiscreto perché la voce baritonale di Pajetta si faceva ascoltare ben oltre il divano su cui ero seduto io. “Il tuo Dio, cara Maria Eletta, se esiste, è un Dio crudele”. “Cosa dici Giancarlo, vedi di non bestemmiare perché non lo sopporterei”. “No, non voglio bestemmiare, ma debbo ribadire che - se esiste - è crudele, perché se non lo fosse non mi avrebbe tenuto in vita sino ad oggi, per farmi assistere al fallimento della mia vita. Quella comunista è stata per me una fede, a cui ho dato tutta la mia vita, compresi dieci anni di galera. Capisci il mio dolore?”.
Ecco questo tema del dolore dei comunisti non era considerato da chi non lo era, tranne uno: Benigno Zaccagnini. Più volte confessó infatti di pregare in quel periodo per i suoi amici comunisti di cui comprendeva sino in fondo l’umana sofferenza, proprio lui che nel 1963 alla Camera. all’indomani dell’innalzamento del muro, aveva “profetizzato” che quel muro sarebbe stato abbattuto non da carri armati ma dall’anelito alla libertà dei popoli soggiogati dall’Unione Sovietica. 
Pierluigi Castagnetti

martedì 8 ottobre 2019

PAZZESCO

Pierluigi Castagnetti
NON CI SI SCANDALIZZA PIÙ DI NIENTE, neppure di una nuova guerra alle porte di casa dichiarata da un paese NATO. Siamo pover’uomini prigionieri della pigrizia morale e della miopia umana e politica.
LA LOGICA DEI SOVRANISTI. Erdogan sta invadendo il nord della Siria con l’assenso degli USA. Obiettivo distruggere i curdi i quali libereranno i terroristi Isis da loro detenuti. Una nuova guerra. L’Italia chieda convocazione urgente Consiglio NATO e Ue poiché Turchia nella NATO.