sabato 16 luglio 2016

Il miracolo di Salvini

Informati del sostegno di Salvini, i militari turchi golpisti hanno cominciato ad arrendersi in massa.
Vittorio Zucconi

Il grande “Boh” di Sergio Cofferati


Fabrizio Rondolino
L'Unità 16 luglio 2016
Oggi l’ex segretario della Cgil annuncia sul Fatto di aver abbandonato anche la nuova sigla della sinistra radicale, e adesso?
Forse non lo sapevate, ma Sergio Cofferati ha di nuovo cambiato partito. Dopo aver lasciato il Pd perché non era riuscito a vincere le primarie in Liguria, dopo aver flirtato con Possibile (il gruppo underground di Pippo Civati), dopo aver co-fondato qualche mese fa Sinistra italiana, oggi l’ex segretario della Cgil annuncia di aver abbandonato anche la nuova sigla della sinistra radicale. Il ferale annuncio è contenuto in un’intervista al Fatto che è già entrata nella storia gloriosa e complessa del movimento operaio italiano.
Non è chiaro se Cofferati abbia lasciato il partitino di Fratoianni e Fassina perché, come sostiene, “erano stati assunti impegni che poi sono stati disattesi” (quali impegni? chi li ha disattesi?), oppure, più banalmente, perché non è riuscito a diventarne il leader. E quando si ha una certa età, capite bene che non si può sempre ricominciare da zero.
Le speranze e le ambizioni deluse di Cofferati non gli impediscono tuttavia di continuare a recitare la favoletta stucchevole sulla sinistra che c’è, non c’è, è in crisi ma ha ragione, combatte ma perde, perde ma ha ragione… “Se la sinistra non è riuscita a raccogliere 500mila firme [per il referendum costituzionale, ndr], vuole dire che non ha un’identità con cui proporsi alla gente”, sentenzia severo il leader mancato. “Il problema – aggiunge con la consumata saggezza di chi la sa lunga – è chiarire cosa sei e cosa vuoi”.
E Cofferati cos’è, cosa vuole? Boh. “C’è un grande spazio libero in quell’area”, insiste il nostro topografo indicando la sinistra a sinistra del Pd – anzi, l’unica sinistra possibile, perché “non si può stare a sinistra se si vota Sì”, mentre invece se si vota No si è sicuramente di sinistra: i dubbiosi possono chiedere conferma a Brunetta o a Salvini.
Certo, concede preoccupato l’aspirante Corbyn, “quell’area” è insidiata dai grillini, ma la soluzione è semplice: sarà sufficiente “costruire un partito con idee chiare”. D’accordo, questa l’hai già detta. Quali idee? Boh. Però, aggiunge il mancato Sanders, “poi bisognerà trovare dei leader”. Ora sì che si capisce: prima le idee chiare, poi i leader. Perfetto.
E nel frattempo? “Continuerò il lavoro nel Parlamento europeo”, annuncia solenne Cofferati. Quale lavoro, per conto di chi? Boh.

fallito!!!

Un tentativo di colpo di Stato di una parte dell'esercito turco contro il presidente Erdogan, fallito dopo ore di scontri e incertezze, ha scosso Ankara e Istanbul, e ha tenuto i governi di tutto il mondo con il fiato sospeso. Alla fine il bilancio parla di 1.563 militari arrestati e 104 golpisti uccisi. Non è chiaro se questi 104 si aggiungano ai 90 morti - di cui 47 civili - del primo bilancio che era circolato. Le vittime potrebbero quindi essere quasi 200.

venerdì 15 luglio 2016

Non disperate.

Tra poco governerà il M5S. Non ci saranno più notizie di incidenti, migranti,frane, roghi,poveri, sismi, ladri, debiti. E topi.
Vittorio Zucconi

mercoledì 13 luglio 2016

da leggere


Accade in America....

Prima apparizione elettorale insieme all’insegna dell’unità. Hillary Clinton e Bernie Senders, dopo la lunga sfida nelle primarie democratiche per la Casa Bianca, si sono anche scambiati un bacio nel raduno del New Hampshire. Il senatore del Vermont ha dato il suo endorsement all’ex segretario di stato sotto lo slogan «Insieme più forti». 

accadeva 29 anni fa